venerdì 5 aprile 2013

San Salvatore : Domani c'é il Biassono



Associazione sportiva dilettantistica
G.S. Basket San Salvatore
Comunicato stampa N°75/12

SAN SALVATORE SELARGIUS – BIASSONO, PRECEDENTI PERICOLOSI
 MA IL PUBBLICO GIALLONERO VA PREMIATO CON UNA GRANDE VITTORIA

Selargius, 5 aprile 2013

SELARGIUS. Altolà, i precedenti possono dare qualche indicazione ma in chiave playout lasceranno il tempo che trovano. E poi, dal momento che le due sfidanti hanno avuto modo di spartirsi la posta in palio nella regular season, viene avvalorata più che mai la teoria del “tutto può succedere”. Sabato pomeriggio sarà opportuno dimenticare che le prossime avversarie siano rimaste a bocca asciutta per interminabili venti partite. Le giallonere si tolgano dalla testa altresì che proprio le lombarde interruppero quel ciclo negativo dopo peraltro una gara equilibrata al termine della quale venne sancita la fine dei loro sogni di gloria (vedi play off). Si tengano in mente semmai le motivazioni scatenanti che hanno caratterizzato l’ultimo successo tra i bastioni algheresi dove capitan Tinti e socie hanno recepito sapientemente le norme basilari trasmesse dal coaching staff. Non si faccia affidamento alla ormai vetusta classifica che recita come le brianzole abbiano accumulato tre vittorie (all’andata su Virtus, e al ritorno, dopo lo smacco giallonero anche sulla forte Sanga Milano) e le loro avversarie ben il triplo. Le medie anagrafiche dicono che le ragazze orchestrate da Stefano Fassina possono infastidire per una freschezza atletica che le può agevolare nelle velocità. Le campidanesi risponderanno con le abilità del collettivo, su una presenza più solida sotto le plance, incoraggiate ininterrottamente da un pubblico più unico che raro. Infine qualche raffronto statistico: Anna Lussu occupa l’undicesimo posto tra i due gironi della A2 come miglior realizzatrice (377); la sua pari ruolo Giulia Porro staziona al posto 58 (215). Similare l’andamento delle due play nelle palle recuperate con una media di 3,46 a partita. Ma “Magica Anna” si fa notare anche nei tiri liberi con un 78,62%, che porta la media totale di squadre al buon 73,4%. La pivot di casa Stefania D’Arenzo si fa onore nei rimbalzi occupando il decimo posto (il quinto se si prendono ad esame solo quelli difensivi), con una media di 8,96 a partita. Dall’altra parte la lunga Alessia Colombo risponde con un 5,58 che le vale la piazza numero 53. Le due gigantesse dell’area pitturata risaltano anche per i falli totali perché la biassonese occupa il terzo posto (91 falli totali), mentre la leader di San Severo ne ha accumulati 82 per il nono posto assoluto. Nella media degli assist la bulgara Yordanova (1,58) precede Brioschi (1,54). Ma nel rapporto assit/minuti giocati Selene Perseu occupa un significativo sedicesimo posto. 




CAMPIONATO SERIE A2 FEMMINILE 2012/13
1° TURNO PLAYOUT GARA UNO

BASKET SAN SALVATORE SELARGIUS
BASKET FEMMINILE BIASSONO

Sabato 6 aprile 2013 – ore 17
Palestra via Vienna - Selargius (CA)

U17 M : S.B Carbonia - San Paolo Basket 80 - 84



Scuola Basket Carbonia: Secci, Fae 7, Angius 24, Livesu 2, DiPasquale 2, Loi ne, Pisu 6, Baghino 15, Deliperi 17, Vinci 7, Pholing ne; All.re Ursillo A.

San Paolo Basket: Palmieri 4, Murru ne, Uda 23, Pili 3, Ambu 4, Redegoso, Calandra 26, Angius 11, Pintus 13; All. Sulis A.

Arbitri:  Erriu Stefano. e  Saddi Nicola di Quartu

2^ giornata coppa primavera del 25/03/2013



Prom M : Club Dorys - Il Gabbiano 70 - 37



AD Basket Club Dorys: Pusceddu 3, De Echeverria 2, Ortu 6, Tola 2, Beltramini 22, Risalvato 5, Cao 8, Pruneddu 9, Devias 7, Milesi 6.

A.Pol. Dil.Il Gabbiano: Demartis, Denotti 7, Cocco 3, Farris, Urru 6, Piga A 6, Mattesu, Fois, Schirru 2, Piras 13.

Parziali: 11-5 21-11 20-9 18-12

Arbitri: Monni Federico di Selargius e Angius Giovanni di Quartu


8* giornata di ritorno  04/04/2013



A2 F :Pre-gara Mercede Basket Alghero - Tec Mar Crema


«Per gara 2 le ragazze sono cariche e vogliose di prendersi la rivincita! Ovviamente in casa non ci staranno a regalare a Crema la semifinale». Nelle parole di coach Claudio Cau, tutta la voglia di vincere della Mercede Basket Alghero, che domani, sabato 6 aprile, alle ore 18, ospiterà al “PalaCorbia” la Tec-Mar Crema in gara 2 dei quarti di finale dei play-off di serie A2.
Il match infrasettimanale disputato alla Palestra Comunale “Cremonesi” e conclusa 62-56 per le padrone di casa, ha lasciato l’amaro in bocca all’allenatore delle biancoblu, che non ha certo gradito la direzione arbitrale. «E’ stata una partita tanto condizionata dal metro arbitrale! Agli avversari veniva concesso l’utilizzo di mani, gambe e corpo sulle nostre, a noi ogni ipotesi di contatto era sanzionato! Zanardi non ha mai potuto tirare libera, aveva sempre qualche mano delle altre appesa alle due braccia! Detto questo, partita sentita da entrambe le squadre, combattuta e che avremo potuto anche vincere con un arbitraggio giusto».
Finora, i match disputati in stagione si sono sempre contraddistinti per l’equilibrio. Oltre alla vittoria di mercoledì, le cremasche avevano vinto 79-78 dopo un tempo supplementare all’andata, mentre la Mercede si era imposta di sei lunghezze al ritorno (81-75). In caso di vittoria algherese, l’eventuale “bella” si disputerebbe a Crema, mercoledì 10 aprile, alle ore 20.30.


                                                                                       Ufficio Stampa
                                                                      A.S.D. Mercede Basket Alghero

giovedì 4 aprile 2013

B Reg. F : AZZURRA ORISTANO - BASKET ANTONIANUM 63 - 78




AZZURRA BASKET ORISTANO: Baroni 6, Deidda 14, Garau 18, Uda 6, Fenu, Schintu 2, Tendas 3, Pani 6, Piga 1, Lilliu 4, Pau, Lobina 3. Allenatore: Roberto Martani.

BASKET ANTONIANUM: Desogus, Brusa 22, Saba 14, Matta 7, Porcu 2, Mainas 2, Ruggeri 7, Piras 22, Papalexis 2, Argiolas. Allenatore: Beppe Desini.

Parziali: 14-24; 23-24; 9-17; 17-13.

Arbitri: Masia Luca di Sassari e Armetta Gianluca di Cabras

7^ giornata fase ad orologio  03/04/2013








“Conosciamo lo spazio giocando a minibasket” - seconda parte


Rappresentazione dei rapporti spaziali


La rappresentazione di “un qualcosa” si forma con la creazione di strutture mentali permanenti nel S.N.C. Nel corso dell’ontogenesi, la percezione e la rappresentazione dello spazio, avvengono gradualmente, perché alla nascita il bambino non ha sviluppato completamente il S.N.C. e pertanto tutti i possibili collegamenti si possono instaurare e si può nei primi anni di vita, giungere all’esatta rappresentazione di sé nello spazio.
La rappresentazione mentale di un movimento consente successivamente al bambino il passaggio dal simbolo del gesto al gesto propriamente detto.
La percezione (molto importante nella rappresentazione spaziale) è legata alla posizione dell’individuo immerso nello spazio (concetti di davanti, dietro, a destra, a sinistra, sopra, sotto).
La maturazione della capacità di rappresentazione dei rapporti spaziali, conduce il bambino dai 5 agli 8 anni, a superare i limiti connessi alla percezione (passaggio dal pensiero pre-operatorio al pensiero operatorio concreto, che si instaura tra i 7 e gli 11 anni).

Spazio topologico

I primi rapporti spaziali padroneggiati dal bambino sono di natura topologica, cioè dipendono dai concetti di vicinanza, separazione, inclusione, ordine (o successione spaziale) e continuità.
Il rapporto più elementare è quello della vicinanza degli elementi percepiti nello stesso campo visivo.
Un altro rapporto spaziale importante è la separazione, cioè due oggetti vicini possono essere considerati differenti, solo se manipolati. Il rapporto d’ordine e di successione permette al bambino di stabilire che oggetti vicini e separati possono essere posti gli uni dopo gli altri.
Un altro rapporto spaziale è quello dell’inclusione, che permette al bambino di situare un oggetto in un altro (esempio la palla  in un cerchio o nel canestro).
I rapporti topologici iniziali riguardano l’oggetto in sé e i suoi elementi costitutivi; il movimento fonda, pertanto, le sue basi sulla percezione.
Di conseguenza, è estremamente importante l’attività senso-motoria che trasformerà progressivamente l’universo percettivo del bambino e lo farà evolvere verso acquisizioni sempre più complesse.
Un ambiente familiare, scolastico e sportivo rigido e ricco di limitazioni, può provocare nel bambino un ritardo nell’evoluzione dei rapporti spaziali, con conseguenti problemi di apprendimenti futuri.

Spazio euclideo


Lo sviluppo della consapevolezza e dell’organizzazione spaziale si evolve nell’uomo attraverso l’immagine mentale dettata dall’esperienza. Lo spazio euclideo è una coordinazione tra gli oggetti come tali, la cui forma più caratteristica è costituita dalla costruzione dei sistemi di coordinate, che non sono altro, nel loro punto di partenza, che una vasta rete estesa a tutti gli oggetti, in base a tre tipi di rapporti: sinistra-destra, sopra-sotto, davanti-dietro.
E’ grazie alla costruzione di questa rete, che i movimenti e le figure possono essere orientate nello spazio.

Spazio proiettivo


E’ la coordinazione degli oggetti, relativamente a punti di vista diversi. Questo sistema di riferimento non conserva ancora le distanze e le dimensioni come un sistema di coordinate, ma le posizioni relative agli elementi della figura o delle figure, le une rispetto alle altre.
Fino a 7-8 anni, il centro assoluto di riferimento per il bambino è il “proprio corpo” e parte da impressioni e sensazioni proprie.
Verso il 7-8 anni, appaiono più definite le nozioni di destra e di sinistra in altre persone, mentre l’imitazione perde il suo carattere speculare.
Il bambino può organizzare il “suo spazio proiettivo”, cioè può situare gli oggetti gli uni in rapporto agli altri, secondo sistemi coordinati, dipendenti da determinati punti di riferimento significativi.

Rapporti tra lo spazio proiettivo ed euclideo


I due spazi (proiettivo e euclideo) si elaborano indipendentemente l’uno dall’altro e partono dallo spazio topologico. I bambini quando giocano, affrontano continuamente questo problema (esempio quando fanno rotolare o lanciano una palla da un punto all’altro del campo e cercano di colpire un oggetto, oppure quando tirano a canestro o quando passano la palla a un compagno). La loro mira non è perfetta, perché non sanno percepire la distanza, non riescono ad essere precisi nel gesto, non sanno utilizzare bene la forza di rotolamento o di lancio per far arrivare la palla al punto prestabilito.

Prof. Maurizio Mondoni

Fonte: Dailybasket

C Reg. M : quattro campionati in uno


Dando uno sguardo attento alla classifica, appare evidente che, nonostante i giochi siano tutt'altro che fatti, il campionato di C Regionale è praticamente diviso in quattro tronconi. In prima fascia tre squadre che dall'inizio della stagione si contendono il primato. Prima in classifica Calasetta che, proprio in questo week end avrà l'occasione di misurare le proprie ambizioni contro Genneruxi, sconfitto all'andata con il pesante risultato di 87 - 56. La partita di sabato anche se quint' ultima di campionato, potrebbe salvo sussulti dell'ultima ora, decretare la regina della C Reg. La vincente dell'incontro balzerà al primo posto lasciando dietro di due punti la perdente,  a pari punti la Scuola Basket (con una partita in più), soccombente negli scontri diretti contro tutte due le avversarie. 
In quarta posizione attardata di quattro punti, la Santa Croce Olbia che, nelle ultime tre gare dovrà incontrare una dopo l'altra le prime tre della classe. Santa Croce quindi arbitro della vetta, le cui speranze di piazzarsi al terzo posto son quindi tutt'altro che remote. In quinta posizione l'Olimpia in attesa degli eventi che, se le gerarchie attuali dovessero essere rispettate, potrebbero consentirgli di scavalcare i cugini Olbiesi, con il vantaggio in sede play off di giocare eventuale gara 3 in casa.
La seconda fascia, quella delle restanti pretendenti ad un posticino al sole (play off), in continua evoluzione di settimana in settimana, impossibile ipotizzare una classifica finale, in quanto composta da squadre più o meno dello stesso livello che, con una sconfitta precipitano al nono posto, per poi la settimana successiva, ritrovarsi al sesto posto dopo una vittoria.
Terza fascia, in una sorta di limbo in un campionato da concludere solo per onor di firma, Azzurra Oristano, Dinamo 2000 e staccato il San Salvatore. 
Quarta fascia, ultimo troncone di classifica, le tre cenerentole del campionato, salve per l'assenza di retrocessioni, con l'unico obbiettivo di non arrivare ultime.
Quattro fasce, quattro obbiettivi, sono le quattro facce di uno stesso campionato, praticamente quattro campionati in uno.

di Basket Sardegna