Ha lasciato il basket, ma solo sulla carta Tommy Marino. Ed è bastato poco per capirlo ai ragazzi e ragazze che hanno preso parte sia agli allenamenti individuali, portati avanti sul parquet del PalaCep di Cagliari grazie alla collaborazione con la società Astro, che a quelli dell’intero collettivo che si sono svolti negli impianti di via Pintus, dove ha casa il Convitto
Nazionale. Passione, adrenalina e competenza hanno creato il perfetto mix per tre giorni dedicati alla pallacanestro e alla crescita sul piano cestistico e non. Il tutto partendo dalla base, da quei fondamentali e dalla capacità di muoversi insieme agli altri che sono parte integrante della palla a spicchi. «Mi piace stare in mezzo ai giovani - ammette Tommaso Marino - e provare a trasmettere qualche concetto ai giovani sulle cose che conosco e che credo di aver fatto bene durante la mia carriera». Una volontà che tiene insieme due parti ugualmente fondamentali nel tempo dell’allenamento: «Penso che l’approccio che preferisco sia quello militare dal punto di vista della qualità e dell’intensità del lavoro, ma aperto sul lato umano quando si parla di tutto il resto - specifica Marino - Quando ti dico cosa fare e tu hai dato il massimo, allora dopo si può scherzare, si può giocare insieme, ci si può incoraggiare.







