Sconfitta in casa di un solo punto (52-51) , nel match di ritorno la formazione veneta è riuscita a ribaltare vincendo di due punti in casa della formazione emiliana (60-58).
Eppure quel +8 non era certo un buon tesoretto da gestire, anche perché la compagine lombarda in casa era data come formazione che regalava davvero poco alle avversarie. La Virtus però questo pomeriggio non ha certo badato alla confusione, le urla, l’incitamento, i fischi e le trombette dei tifosi locali. La Virtus ha pensato solo a giocare e rimanere concentrata per tutti i 40’, cercando di difendere fino alla morte, evitando la fuga delle padrone di casa. Break pesante che, alla resa dei conti non vi è stato. Perché le ragazze di coach Staico hanno difeso e perché Pontevico nei momenti decisivi della sfida (diversi) ha sparato a salve. Cagliaritane che ci hanno messo anima, cuore e gruppo. Quel gruppo che ha lottato fin dai primi minuti e tenuto a bada le avversarie. “Tutte brave” ha detto al termine del match un emozionato Fabrizio Staico. E in effetti tutte hanno contribuito al passaggio del turno. Non solo Giulia Corda e Anna Lussu (le uniche in doppia cifra), ma decisive sono state tutte le ragazze utilizzate dal tecnico cagliaritano. E viene in mente la tripla di Giada Podda al termine del terzo periodo. Tre punti che hanno rimesso in gioco la Virtus (41-39), o i tanti palloni rubati dal trio Lussu, D. Valtcheva e Corda e i rimbalzi di Vargiu, Rabchuk e la stessa Podda. Tutti particolari che, in pratica hanno destabilizzato il gioco delle avversarie. Ora ci si prepara a giocare gli 80’ più importanti di tutta la stagione. Garauno (non si conoscono ancora gli orari) si giocherà a Padova il prossimo week end. La rivincita in via Pessagno tra due settimane.





