mercoledì 24 giugno 2015

Serie A2 F : Rosellini alla USE Basket Empoli




Rosellini torna nella sua Toscana

Sarà biancorossa la nuova maglia di Francesca Rosellini,, la guardia toscana classe 90, lascia la Sardegna dove, oltre alla stagione appena conclusa con il San Salvatore Selargius, aveva già disputato due stagioni con la maglia di Alghero, per accasarsi alla USE Basket Empoli, neo promossa in serie A2.


Primo caso di Daspo nel basket


Sono stati notificati, nei giorni scorsi due provvedimenti DASPO, emessi dal Questore di Sassari nei confronti di altrettanti tifosi che si sono resi protagonisti di disordini durante alcune competizioni sportive. Un primo provvedimento DASPO è stato notificato a S.A., una sassarese di 32 anni che la sera del 4 giugno u.s., dopo l’incontro di basket tra la Dinamo Sassari e l’Olimpia Milano, all’esterno del Palazzetto dello Sport “Palaserradimigni” insieme ad un gruppo di tifosi, ha invaso la sede stradale bloccando il pullman della tifoseria ospite nei confronti della quale hanno indirizzato una serie di insulti e provocazioni. 

Alla donna è stato applicato il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive in tutti i paesi del territorio nazionali e dell’unione europea, per la durata di un anno. Il secondo provvedimento è stato emesso nei confronti di S.S. 33 enne, sassarese, il quale durante la partita di calcio Torres-Venezia, disputata il 25 aprile u.s., insieme ad altri tifosi torresini ha ostacolato l’intervento di personale del 118 che stava prestando soccorso ad una persona colta da malore all’interno delle gradinate della curva nord. 

Lo stesso peraltro ha reagito oltraggiando e opponendo resistenza nei confronti degli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico che erano intervenuti per consentire l’attività sanitaria. A seguito della segnalazione inoltrata alla Procura della Repubblica nei confronti della persona, che è stata anche denunciata in stato di libertà per resistenza a P.U. ed oltraggio, è stato adottato anche il provvedimento DASPO valevole per 4 anni in tutti i luoghi del territorio nazionale e degli stati membri dell’unione europea. E’ doveroso segnalare che, nel settore del basket, è il primo caso in assoluto nella provincia di Sassari, di applicazione della sanzione DASPO da parte del Questore.

Fonte: Sardegnalive

martedì 23 giugno 2015

Approvata la delibera sui fondi allo sport

Mentre stamattina presso la sede del CUS si svolgeva la conferenza stampa dove si annunciava una possibile non iscrizione della squadra al campionato di serie A1, per via della mancata erogazione dei fondi destinati alle società sportive, nelle stanze del palazzo, la Giunta, su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Sport e Spettacolo, Claudia Firino, approvava la delibera che definisce programma e criteri di ripartizione dei fondi.
Saranno 6.130.000 euro la spesa prevista per il Programma 2015 degli interventi per lo sviluppo dello sport in Sardegna.
Di questa somma la quota più consistente (circa 4.300.000), sarà destinata alle squadre partecipanti ai campionati nazionali federali di maggior rilievo, il resto verrà suddiviso tra, organizzazione di manifestazioni sportive, attività giovanile, enti di promozione e federazioni.


Campionato a rischio per il CUS Cagliari

Grido di dolore al Cus Cagliari dove si sta consumando una tragedia sportiva. Il glorioso sodalizio di Sa Duchessa, infatti, rischia seriamente di non iscriversi al prossimo campionato di serie A1. Sono mesi che risuonano, forti e chiare, le sirene d’allarme, ma stamattina in una conferenza stampa i dirigenti universitari, dopo  il mancato arrivo dei finanziamenti da parte della Regione, hanno quasi gettato la spugna. "Succede –ha ammesso Marcello Vasapollo vicepresidente del Cus Cagliari e responsabile del settore basket – che dopo 45 anni di successi, dai fasti di Mariolina Addari e Silvana Lenzu, ai playoff raggiunti con pieno merito in questa stagione,  Il Cus Cagliari  ora rischia di scomparire dall’elite della pallacanestro femminile nazionale. Proprio nel momento in cui ci è stato chiesto di partecipare anche   all’Eurocup Women 2015, la società non è in grado di potersi iscrivere al prossimo campionato di serie A1. La scadenza è fissata per il 9 di luglio, ma le casse della società sono vuote, perché da due anni stiamo tirando avanti senza i contributi regionali. La società e gli stessi dirigenti, di tasca propria hanno fatto tanto in questi due anni, ma purtroppo più di tanto non si può fare”. 
La storia è tristemente nota e riguarda la soppressione di Sardegna Promozione che ha di fatto impoverito le casse di tantissime società. La Regione infatti ha annullato il precedente contratto con l’ente ormai abolito e quei soldi non sono mai arrivati. Oltretutto con una nota dello scorso anno l’assessorato al Turismo della Regione aveva evidenziato il fatto che il Cus Cagliari così come molte altre società, avevano fatto una relazione esauriente, soddisfando le  esigenze della Regione stessa . Pertanto al Cus sono stati  concessi circa 175 mila euro, una determina che è stata però "cassata" ai primi di ottobre dello scorso anno, annullata in pieno. Sarebbe stato ossigeno puro per le casse già esauste della società universitaria, tanto che per  ovviare a questa carenza la Giunta aveva deliberato una sorta di Leggina che in qualche modo cercava di tamponare il campionato 2013-2014 con la promessa finale di venire  riconosciuti tutti i soldi dovuti. Invece niente è stato risolto, è tutto in alto mare e la Regione non ha mai risposto ai numerosi tentativi di dialogo”. 
Per noi è un grosso dispiacere, dopo sette anni di duro lavoro-ha continuato Vasapollo- Abbiamo preso una squadra ai margini del movimento, rifondando il settore giovanile e arrivando allo storico traguardo dei playoff in una situazione di emergenza. A tal proposito ringrazio lo staff tecnico per quanto è riuscito a fare. Ci dispiace  perchè il basket femminile è in crescita, la Lega ha anche rinnovato il contratto con Sky, e quest’anno sono previste ben due gare, con maggiore visibilità per tutti. In questi mesi abbiamo chiesto più volte di incontrare i responsabili della Regione, ma senza alcun successo
La realtà dei fatti è che non sappiamo come arrivare alla data del 9 luglio, dove per l’iscrizione al campionato dovremo versare tra Fip e Lega circa 50 mila euro –ha spiegato il presidente del Cus Cagliari, Stefano Arrica-  E tengo a precisare che il Cus Cagliari non è affatto una società in crisi, anzi la nostra società, che conta circa mille tesserati, chiude il bilancio alla pari e certe volte anche in attivo. Il discorso purtroppo riguarda il basket e i debiti che la società deve sanare nei confronti degli anni precedenti, soprattutto con le banche. Per noi sarebbe un vero e proprio lutto non riuascire ad iscriversi al campionato, però siamo tutti stanchi di continuare così e a questo punto la sola passione non è più sufficiente. ".
A questo punto se non dovessero arrivare i contributi regionali si aprirebbro le porte della serie B e in questa discesa agli Inferi, il Cus non sarebbe solo, trascinando con se le quattro formazioni di A2, Virtus Cagliari, San Salvatore Selargius, Astro Cagliari e Mercede Alghero che vivono la stessa, drammatica situazione. 
"L’allarme è anche il nostro –ha confessato il presidente della Virtus Cagliari, Riccardo Fava- Siamo in difficoltà estrema per quel che riguarda le iscrizioni. Per noi,  sono davvero un punto interrogativo. Se le cose non dovessero cambiare non possiamo iscriverci. Io sono cattolico e credo nei miracoli, mi auguro perciò che l’assessore Paci possa sblocare l’iter e ovviamente la delibera relativa ai soldi promessi.  Tra l’altro dobbiamo, a questo punto scontrarci con una realtà che è quella relativa ai tempi. Programmare una stagione, con l’aquisto di giocatrici, conferme, saldare il pregresso e quant’altro, ma senza soldi tutto questo non si può fare. E’ una situazine difficile, il basket isolano oggi è solo Dinamo, per le altre realtà tutto tace, quasi non esistessimo. Non siamo seguiti, nonostante i risultati ottenuti. Se i soldi non arrivano c’è il rischio che una regione come la Sardegna che vanta, tra l’altro una squadra in A1 e ben tre formazioni in A2, rischierà di scomparire nel circuito della pallacanestro nazionale".
Duro e appassionato anche l’intervento del  presidente del comitato regionale della Fip Bruno Perra: "Lo sport in Sardegna non suscita, nei politici, quell’interesse che magari suscita in altre realtà nazionali. La voce Sport nei capitoli di bilancio della Regione è la parte più piccola delle quote da distribuire e questo a lungo andare non fa che accrescere il disagi, tra le famiglie e, soprattutto tra i giovani".  

Ufficio Stampa Cus Cagliari Basket   

il Tiro da 3 punti….. Croce e Delizia?

La statistica per alcuni è una scienza inesatta? Forse molti dimenticano che tutto cio’ che  è frutto della mente umana risulta NON PERFETTO. Cosa questa che farebbe scoraggiare chi per mestiere si affida ai numeri, ma cosi’ non è, visto che nel mondo dello sport o dell’economia e della vita stessa, poi alla fine sono i numeri che decretano il successo o l’insuccesso in ogni campo. Dopo la premessa, vado alla partita n.5 del playoff in corso tra Reggio Emilia e Sassari, vista ieri in TV. Tutti avranno VISTO ed Ascoltato il disastro in percentuali dei tiri da 3 punti falliti dalla squadra di coach Sacchetti, tiri che come Croce e Delizia, nell’ultimo quarto sono migliorati in percentuale e quasi potevano far vincere la gara; ma è successo che i Sardi hanno dimenticato come si attaccano le Difese a ZONA? Regalando agli avversari Rimbalzi ed intercettazioni fatali per il risultato finale. Tornando al tiro da 3 punti, sono piu’ che convinto che avendo in squadra specialisti di questo FONDAMENTALE d’attacco, risulta essere un sicuro vantaggio, sempre che si ottengono buone percentuali di realizzazione, e che si possano recuperare tanti rimbalzi d’attacco utili a recuperare errori di tiro. Ora  succede che gli avversari piazzano nell’ultimo QUARTO DECISIVO una difesa a ZONA, sembrerebbe un suicidio contro una squadra avversaria di grandi tiratori dalla lunga distanza, ma avendo quest’ultima, in questa occasione, le polveri bagnate e avendo dimenticato come si attacca la Difesa Schierata, ecco che la Delizia di tante partite vinte, si trasforma in una COCENTE SCONFITTA…..ma per fortuna c’è ancora tempo per riparare……..

Coach G.VENUTO


Nasce in via Talete il "Summer Village 2015"


Si chiama "Summer Village 2015" il nuovo camp estivo che dal 22 giugno all' 11 settembre, presso gli impianti della Scuola Basket Cagliari in via Talete, darà la possibilità a bambini di età compresa dai 4 ai 10 anni, di trascorrere le loro giornate in una atmosfera magica di giochi e sport.

Per informazioni : 

Ermanno - 3280467602
Mauro - 3474541255



lunedì 22 giugno 2015

Gara 5 : Ultimi secondi fatali per la Dinamo


La Pallacanestro Reggiana trionfa ancora al PalaBigi (71-67) portandosi 3-2 nella serie.

L'epilogo. Reggio Emilia conquista Gara 5, nell'ennesima battaglia che vede le due squadre affrontarsi a viso aperto nei quaranta minuti. Nel primo tempo la Grissin Bon ha la meglio, partendo bene e con energia fin dai primi minuti, nonostante l'infortunio di Lavrinovic che costringe il centro lituano in panchina. Sassari però non molla e con un grande lavoro a rimbalzo, firmato per larghi tratti da Lawal (17 punti, 21 rimbalzi e 4 assist per un totale 40 di valutazione), riesce a risalire la china nonostante le bassissime percentuali dall'arco. Gli uomini di Meo Sacchetti aprono la rimonta a ridosso dell'intervallo lungo e ritornano dagli spogliatoi con energia e un super Sanders (19 punti) riportandosi in parità: strappo biancorosso con i padroni di casa e ancora rimonta biancoblu. Le sorti di gara 5 si decidono negli ultimi istanti, ha la meglio Reggio Emilia che si porta al 3-2  grazie a un Cinciarini glaciale in lunetta: l'opportunità della Dinamo di mettere la testa avanti con 5 secondi sul cronometro si spegne con il fallo in attacco sanzionato a Dyson. Ma non è finita e non c'è tempo per pensare, mercoledì alle 20:45 al PalaSerradimigni andrà in scena Gara 6: giusto il tempo di eliminare un po' di scorie e rispondere presenti al richiamo del popolo biancoblu che non ha certo smesso di credere nel suo sogno più grande.

La scena. In un PalaBigi sold out va in scena Gara 5 di finale tra la Dinamo e Reggio Emilia: agli uomini di Meo Sacchetti il difficile compito di tentare l'impresa di sfatare il tabù nel palazzo emiliano. I giganti biancoblu ritornano in Emilia dopo aver riportato la serie in parità sul 2-2: adesso Dyson e compagni dovranno sfruttare la leggerezza mentale per ritrovare quella fluidità nel gioco che può accendere la scintilla della trance agonistica. 

Il match. Coach Sacchetti manda in campo Logan, Sanders, Lawal, Dyson e Kadji, coach Menetti risponde con Chikoko, Polonara, Kaukenas, Silins e Cinciarini.  Nei primi venti minuti sono i padroni di casa a fare la voce grossa, con un buon avvio superati i primi due minuti in cui entrambe le squadre sono un po' contratte. È l'appoggio a canestro di Kaukenas a sciogliere il ghiaccio, la Dinamo risponde con le schiacciate di Lawal e Sanders ma Reggio mette la testa avanti con il break firmato dal trio Polonara-Cinciarini-Chikoko (9-4). L'ingresso di Brooks in campo dà nuove energie ai sassaresi e 4 punti che permettono di accorciare il gap, Polonara e Kaukenas attaccano, Dyson e Lawal rispondono: il tap in di Kadji riporta la parità ma la Pallacanestro Reggiana chiude il primo quarto avanti con una tripla di Della Valle, che non mette l'and one conquistato con il fallo del centro camerunense (18-15). All'inizio del secondo quarto la Grissin Bon allunga il break e in un amen si porta a +10, Meo Sacchetti chiama minuto: la reazione biancoblu porta la firma di Sanders e Lawal che infliggono un controparziale di 5-0. Reggio perde Lavrinovic per un problema muscolare, coach Menetti si affida a Cervi e Chikoko. Polonara e Silins infallibili dall'arco puniscono Sassari, Sanders danza sotto il ferro per la magia del -9; ma Kaukenas si unisce alla pioggia di triple biancorosse. Sosa spezza il break emiliano ma perde due palle sanguinose, è Logan a suonare la carica ai suoi al grido di “Let's go!” dopo il canestro che apre il break biancoblu: Lawal si porta in doppia cifra dalla lunetta e sfiora la doppia doppia nel primo tempo (11 punti e 9 rimbalzi); si va negli spogliatoi sul 38-31. Nel secondo tempo i sassaresi risalgono la china: al rientro dagli spogliatoi è il 6-0 biancoblu a riportare la Dinamo a un punto di distanza dai padroni di casa, 4 punti di Sanders aprono le danze e la schiacciata di Lawal servita da Logan firma il -1. La schiacciata di potenza di Sanders, vero protagonista della rimonta, chiude l'8-0 e sancisce il sorpasso dei sardi; è Polonara dalla lunetta a spezzare il ritmo: adesso le due squadre si affrontano punto a punto, in una danza a due. Dyson e Sanders trovano un mini allungo per il 40-43, ma Diener -assente per infortunio nelle precedenti partite e pochi minuti in campo in Gara 4- infila la tripla del pareggio. Della Valle in solitaria conduce i suoi con 4 punti che permettono alla Reggiana di mettere la testa avanti, tripla di Silins e Cervi in lunetta ed è nuovamente +7 per i padroni di casa. Sosa dalla media riapre i giochi, Dyson porta a casa un canestro con fallo: tecnico alla panchina emiliana e il numero 11 biancoblu porta i sul 52-51 in chiusura di terzo periodo. Negli ultimi dieci minuti le due squadre si affrontano a viso aperto, ma è solo negli ultimi istanti che si decidono le sorti della partita. E' Shane Lawal il protagonista dei primi possessi dell'ultimo quarto, due schiacciate del centro nigeriano firmano il sorpasso biancoblu: Reggio risponde con la bimane di Polonara in contropiede per la parità. La Dinamo continua a essere a quota 0 alla voce tiri dalla lunga distanza, Cervi, Kaukenas e Polonara allungano per il 63-57 con poco meno di quattro minuti da giocare. Sosa sblocca finalmente i suoi dall'arco, lo segue Sanders che riporta Sassari a un solo possesso di svantaggio, 3 punti di Silins tengono Reggio a distanza di sicurezza: allunga anche Cinciarini dalla lunetta. Ultimi 18 secondi per Sassari, la Grissin Bon sfrutta i falli a disposizione e manda Dyson in lunetta, l'ex Brindisi non sbaglia. Ultimi 9 secondi, Reggiana palla in mano: Dyson manda Kaukenas in lunetta, il lituano fa 1/ 2. Con 5 secondi e spiccioli sul cronometro è la Dinamo ad attaccare: fallo di Dyson in attacco e la gara è consegnata nelle mani di Reggio Emilia. Cinciarini dalla lunetta sfrutta il quinto fallo di Logan e chiude la formalità: è 3-2 per la Grissin Bon, ora si torna in Sardegna per Gara 6. Appuntamento mercoledì al PalaSerradimigni.

Grissin Bon 71 -Dinamo Banco di Sardegna 67   (18- 15, 20-16, 14-20, 19-16 )

Grissin Bon: Chikoko 4, Polonara 13, Lavrinovic 2, Della Valle 10, Pini, Kaukenas 10, Cervi 6, Silins 14, Diener 3, Casu, Lavacchiella, Cinciarini 9. All. Massimiliano Menetti

Dinamo Sassari: Logan 2, Sosa 9, Formenti, Sanders 19, Devecchi, Lawal 17, Chessa, Dyson 12, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 6, Kadji 2. All. Meo Sacchetti.

Sassari, 22 giugno 2015
Ufficio Stampa
Dinamo Banco di Sardegna