domenica 19 aprile 2026

Virtus Cagliari, il sogno A1 si ferma a Matelica

MATELICA – Si chiude in un tiepido pomeriggio marchigiano la stagione della Sardegna Marmi Virtus Cagliari. Nella terza e decisiva sfida dei quarti di finale dei playoff per la promozione in serie A1 femminile, la compagine sarda si arrende alla Halley Thunder Matelica per 55-43, salutando il sogno delle semifinali promozione. È una sconfitta che brucia per il punteggio, ma che consegna alla cronaca la prova più coraggiosa dell'anno per le ragazze di coach Fabrizio Staico.

La Virtus si è presentata all’appuntamento cruciale nelle peggiori condizioni possibili: un’infermeria affollata che ha privato il roster di pedine fondamentali come Alessandra Anedda, Ania Gallus (presente comunque in panchina) e, soprattutto, del punto di riferimento stagionale che risponde al nome di Mounia El Habban out sabato scorso a pochi secondi dal termine di garadue. Nonostante l'assenza di centimetri e rotazioni, le cagliaritane hanno giocato con la "spavalderia di chi non ha nulla da perdere", mettendo seriamente alle strette una Matelica apparsa contratta e timorosa dopo lo scivolone di Gara 1.

I numeri del match riflettono perfettamente il divario fisico e la serata difficile al tiro, frutto della difesa asfissiante di coach Matassini e della stanchezza virtussina.  La differenza maggiore emerge nel pitturato. Matelica ha chiuso con il 35% totale dal campo contro il modesto 23% della Virtus (16/67). In particolare, le cagliaritane hanno sofferto terribilmente da due punti (26%), trovando pochissimo spazio contro i centimetri di Pilakouta e Lizzi.

Nonostante l'assenza di El Habban, la Virtus ha lottato come un leone sotto le plance (42 rimbalzi contro i 48 locali), ma ha pagato dazio nei momenti decisivi. Dalla lunetta, infine, Matelica è stata chirurgica nei momenti di pressione, chiudendo con un quasi perfetto 8/9 (88%), contro il 5/7 (71%) ospite.

Il match inizia sotto il segno dell’equilibrio e della tensione (9-8 al 10’). Nel secondo quarto, Matelica prova a scappare con i punti di Pilakouta (top scorer del match con 17 punti) e la regia di Gramaccioni, andando al riposo lungo sul +7 (27-20).

Al rientro dagli spogliatoi, il colpo del cappaò sembra imminente quando le padrone di casa toccano il +11 (31-20). Qui emerge l'anima della Virtus: trascinata da una monumentale Barbara Zieniewska (16 punti), la Sardegna Marmi piazza un parziale di 13-2 che gela il palazzetto marchigiano e riporta tutto in parità sul 33-33 al 27’.

L'illusione dell'impresa resta viva fino a 5 minuti dalla sirena finale, quando un canestro di Corda fissa il punteggio sul 41-40 (-1). È l’ultimo sussulto: la stanchezza fisica e la panchina corta presentano il conto. Matelica sfrutta il calo delle sarde e chiude i conti con un break mortale di 14-3, blindando l'accesso alla fase successiva.

Al fischio finale, gli applausi del pubblico hanno reso merito a un gruppo che non si è mai arreso. Resta il rammarico per una sfortuna che ha colpito proprio nel momento più bello, ma rimane la consapevolezza di aver disputato una stagione da incorniciare, riportando entusiasmo attorno ai colori della Virtus Cagliari.

Intervista post-partita: Il commento di Fabrizio Staico

Fabrizio, nonostante il risultato, che sensazioni ti lascia la prestazione della squadra oggi?

"Il primo pensiero è che la qualità del gioco espresso dalle ragazze della Virtus sia stata decisamente superiore a quella delle nostre avversarie. Mi sento di dirlo con convinzione, pur rendendo merito alla squadra vincitrice. Loro sono state brave a gestire le rotazioni e hanno trovato nella fisicità sotto canestro il loro principale punto di forza, ma per qualità tecnica e intensità agonistica la partita l'abbiamo vinta noi. Le ragazze sono state veramente, veramente brave."

C’è stato un momento nel finale in cui il match sembrava poter girare a vostro favore. Cosa è mancato per completare il sorpasso?

"In effetti, per tre o quattro azioni consecutive abbiamo avuto in mano la palla del sorpasso. Resta la grande curiosità di capire cosa sarebbe accaduto se fossimo riusciti a portarci avanti in quel frangente. Purtroppo è stata colpa nostra, abbiamo sbagliato dei tiri decisivi, ma resta il fatto che le occasioni siamo stati capaci di crearle e la condizione per vincere c’era tutta."

HALLEY THUNDER MATELICA – SARDEGNA MARMI CAGLIARI 55-43

Parziali: 9-8: 18-12; 12-16; 16-7

Halley Thunder Matelica: Trzeciak 2, Bacchini 5, Gramaccioni 10, Bonvecchio 11, Pilakouta 17, Cabrini, Chiovato 3, Battellini, Zamparini, Lizzi 2, Offor 5. Allenatore: Matassini. 

Sardegna Marmi Cagliari: Naczk, Zieniewska 16, Corda 7, Mattera 7, Nativi 8, Deidda, Setzu, Gallus, Pasolini, Tykha 5, Pellegrini Bettoli. Allenatore: Fabrizio Staico. 

Arbitri: Nicola Alessi di Lugo (RA) e Mouad Boudrika di Conselice (RA).


Tiri dal campo: Matelica 21/59 (35%); Virtus 16/67 (23%).

Tiri da due: Matelica 16/37 (43%); Virtus 10/38 (26%).

Tiri da tre: Matelica 5/22 (22%); Virtus 6/29 (20%).

Tiri liberi: Matelica  8/9 (88%); Virtus 5/7 (71%).

Rimbalzi: Matelica 48; Virtus 42.

Nicola Alessi di Lugo (RA) e Mouad Boudrika di Conselice (RA).

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