venerdì 17 aprile 2026

L’ultimo atto della sfida infinita: Virtus Cagliari a Matelica per il sogno semifinale

CAGLIARI. Quaranta minuti per decidere un’intera stagione. Quaranta minuti per stabilire se la favola della Sardegna Marmi Cagliari merita un capitolo ancora più glorioso o se deve fermarsi a un passo dal paradiso. Domani pomeriggio, alle ore 15:00, il parquet della Halley Thunder Matelica si trasformerà nel teatro dell'ultimo, decisivo scontro di una serie playoff che ha ribaltato ogni gerarchia della vigilia.

Partita come la classica "Cenerentola" del tabellone (le cagliaritane hanno chiuso la regular season del girone A all’ottavo posto, mentre Matelica ha chiuso in testa il girone B) la Virtus ha dimostrato di avere cuore e talento per cancellare il divario tecnico sulla carta. L’impresa di Gara 1 (68-52) nelle Marche ha gelato il pubblico locale, ma il pareggio ottenuto da Matelica in Sardegna (58-47) ha riportato tutto in equilibrio, rendendo la "bella" di domani un concentrato di adrenalina e pressione.

In casa Virtus, però, la tensione non sembra abitare tra le mura dello spogliatoio. A dare manforte al gruppo ci ha pensato il Presidente Paolo Pellegrini, che ha voluto sottolineare l'orgoglio per il percorso compiuto finora, pur mantenendo alta l'asticella delle ambizioni:

"Andiamo a Matelica per vincere, senza timori reverenziali" – ha dichiarato il numero uno del club di via Pessagno – "Sono estremamente contento della stagione e, soprattutto, del comportamento delle ragazze. Hanno dimostrato attaccamento alla maglia e uno spirito di gruppo encomiabile. Comunque vada domani, questo campionato resta una pietra miliare, ma abbiamo il dovere e la voglia di provarci fino all’ultimo secondo."

Il verdetto del campo passerà inevitabilmente per la capacità di adattamento delle ragazze di Fabrizio Staico. In Gara 2, la fisicità delle marchigiane è stata un fattore schiacciante: quel 53 a 31 nel computo dei rimbalzi è un dato che la Virtus dovrà necessariamente sporcare per avere speranze.

Sarà necessario il ritorno della "mano calda" di Zieniewska, ma anche la conferma di una Silvia Nativi (15 punti nell'ultima sfida) capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti di siccità offensiva. Se Cagliari riuscirà a tenere il ritmo alto e a evitare i raddoppi sistematici che hanno bloccato il gioco in Gara 2, il colpaccio esterno non sarà un'utopia.

Per la società cagliaritana si tratta del punto più alto raggiunto dal 2010 a oggi (stagione dove vinse in proprio girone, ma perse la finale per la promozione: 2-0 contro Lucca). Una crescita tecnica e mentale che coach Staico ha definito come un percorso di "divertimento e responsabilità". Domani non ci saranno paracadute: Matelica ha dalla sua il fattore campo e la profondità della panchina di coach Matassini, ma la Sardegna Marmi ha già dimostrato, nel corso della stagione) di saper scardinare le certezze delle favorite.

La Virtus domani mattina inizierà il suo viaggio verso le Marche. Negli zaini delle ragazze, oltre alle divise, c’è la consapevolezza di una stagione già vincente, ma anche la fame di chi non vuole ancora smettere di sognare, ne tantomeno gettare la spugna. Palla a due alle 15:00 e all’interno della Palestra della Libertà di Matelica arbitreranno i signori: Nicola Alessi di Lugo (RA) e Mouad Boudrika di Conselice (RA).

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