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giovedì 19 aprile 2018

Referto rosa per la Virtus contro la Mercede

CAGLIARI - Gioca bene, lotta, soffre, ma alla fine il derby di ritorno contro la Mercede Alghero è ancora della Virtus Surgical Cagliari che si impone per 54-52. Gara incerta fino in fondo quella disputata al PalaRestivo con le padroni di casa che hanno abbassato la guardia solo nel finale non riuscendo a gestire un tesoretto di 11 punti di vantaggio, meritatamente conquistato nell’ultima frazione di gioco, grazie all’ottimo lavoro del gruppo e ai canestri, pesanti di Marta Vargiu e le intuizioni di Georgieva. Perché la Virtus, a 6’ dalla sirena finale sul 50-39 aveva la partita tra le mani. Poi qualcosa si è rotto. Le cagliaritane hanno frenato e concesso troppo spazio ad una Mercede Alghero che con una scatenata Beretta ha rosicchiato punti fino a trovare il pareggio con Sara Azzellini a 1’22 dal fischio finale (52-52). Gara che si è aperta improvvisamente ma che Georgieva ha chiuso grazie ai due liberi concessi dagli arbitri per un fallo subito. Lei dalla lunetta non ha sbagliato, mentre Alghero non è riuscita a replicare consegnando il derby alle cagliaritane. 


I NUMERI. A parte ai rimbalzi, la Virtus è risultata più precisa al tiro da tutte le posizioni del campo. Da due la squadra di Iris Ferazzoli ha chiuso  con il 31% (17 su 54), nel tiro da tre invece la percentuale è stata del 26% (4 su 15). L’80% è stata la percentuale dalla lunetta (8 su 10). Alghero ha vinto sotto le plance chiudendo con 53 rimbalzi contro i 47 della Virtus, al  tiro i numeri sono un tantino al di sotto rispetto a quelli delle padrone di casa. Da due punti la squadra di Manuela Monticelli ha chiuso con il 26% (13 su 50). Dalla linea dei 6,75 ha fatto 4 su 16 (25%), dalla lunetta un disastro: 14 su 22 (63%) e forse gli errori dalla lunetta hanno in qualche modo condannato la compagine catalana. 

IL MATCH. E’ l’Alghero a fare la voce grossa dopo 4’ portandosi  sul 9-5. La Virtus recupera ma una scatenata Beretta ha la mano calda e firma con una tripla il 12-7 del 5’. E’ solo una illusione che dura pochi minuti. Il tempo di consentire alla squadra di Ferazzoli di organizzarsi, soprattutto in difesa e trovare il pareggio con una tripla di Markovic (14-14).  La Virtus passa anche in testa con tre liberi di Marta Vargiu e il primo quarto si chiude con le padroni di casa sul 19-14. 
Nel secondo periodo il vantaggio rimane costantemente nelle mani della Virtus che si limita a controllare le catalane e, nel finale di tempo, ad aumentare il divario (31-22 al 19’), ma al riposo lungo il tabellone elettronico fissa il punteggio sul 34-28. 
Al rientro in campo la Virtus molla le redini e Alghero si porta a -1 (36-35). Il tempo di un time out e le padroni di casa con Georgieva e Orsini riprendono a correre. Gioca bene in difesa la squadra cagliaritana che recupera palloni e li trasforma in due punti: 43-37 al 30’.  Dopo la minisosta  arriva il +10 (47-37) con la Virtus che ancora una volta è brava a tenere a distanza le avversarie. Al 34’ arriva anche il 50-39 con il match che sembra non avere più storia. E invece esce Marta Vargiu, la squadra si rilassa e l’Alghero riprende ossigeno e punti con Azzellini e Beretta. Punto su punto e le catalane impattano (52-52). Tanta paura per tutte le cagliaritane, ma non per Iva Georgieva che dalla lunetta regala il successo e due importanti punti alla sua squadra. 

VIRTUS SURGICAL CAGLIARI: Raiola 8, Georgieva 19, Orsini 4, Podda, Pastena, Puggioni, Sorrentino 7, Markovic 5, Pisano, Pellegrini Bettoli, Sanna, Vargiu 11. Allenatore: Ferazzoli.

MERCEDE ALGHERO: Spiga 8, Beretta 17, Dzhikova, Ceccanti 8, Azzellini 14, Petrova 3, Corbia, Canu, Milia, Saias 2. Allenatore: Monticelli.

Parziali: 19-14; 15-14; 9-9; 11-15.

Ufficio Stampa Virtus Surgical Cagliari

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