Grande partecipazione a Nuoro per il convegno sull'inclusione
NUORO – Una mattinata di riflessione, emozioni, interventi da parte degli addetti ai lavori e proposte concrete. Si è concluso con un bilancio estremamente positivo il convegno “Lo Sport: veicolo di inclusione”, svoltosi martedì 31 marzo presso l’Aula Consiliare della Camera di Commercio di Nuoro. L’evento, nato dalla sinergia tra la Delegazione FIP Nuoro, l’A.S.D. Pallacanestro Nuoro, La FISDIR, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, la CCIAA e l’Amministrazione Provinciale, ha trasformato la città nel cuore pulsante del dibattito nazionale sull’emancipazione sociale attraverso l’attività fisica.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti delle autorità. Il Dott. Carmelo Battaglia (CCIAA – Progetto Sport ACT), il Presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, il Sindaco di Nuoro Emiliano Fenu e la Consigliera Nazionale FISDIR Carmen Mura hanno ribadito come lo sport debba essere accessibile a ogni cittadino, indipendentemente dalle capacità fisiche. Il Sindaco Fenu, nel suo intervento, ha portato anche i saluti dell’Assessore allo Sport Natascia Demurtas, impossibilitata a partecipare. Assente giustificato anche Gianfranco Zola, trattenuto da impegni istituzionali urgenti con la Lega Calcio.
Il vero motore dell’incontro è stata la massiccia presenza degli studenti: ben 160 alunni accompagnati dai loro docenti. Una platea attenta e partecipe composta da:
70 ragazzi dell’ITC Chironi-Satta;
60 studenti del Liceo Scientifico Sportivo “Fermi”;
30 giovanissimi dell’Istituto Comprensivo “Maccioni-Deledda”.
Il convegno è entrato nel vivo con il confronto tra mondo accademico e campioni dello sport. Lo psicologo Manolo Cattari ha tracciato il quadro teorico dell’inclusione, lasciando poi la parola alle esperienze vissute.
Particolarmente importanti sono stati gli interventi degli atleti: Federico Cabizza, stella della Nazionale FISDIR, insieme a Marco Canella e Cristiano Uras, pilastri della Dinamo Lab e della Nazionale Under 23. Le loro storie hanno dimostrato come il campo da gioco sia il luogo dove il rispetto e la solidarietà abbattono ogni barriera culturale e fisica. A chiudere il cerchio delle visioni dirigenziali è stato Giacomo Devecchi, Direttore Generale della Dinamo Sassari, che ha sottolineato l’impegno dei club d’eccellenza nel promuovere lo sport inclusivo come modello educativo.
Il messaggio finale del convegno è stato un appello accorato alle scuole: educare i giovani all’inclusione sportiva non significa solo insegnare una disciplina, ma formare cittadini capaci di riconoscere la diversità come una risorsa.
“Lo sport è uno dei più potenti motori di coesione sociale,” è emerso durante il dibattito. “Attraverso il gioco, le limitazioni scompaiono, lasciando spazio al talento e alla crescita umana.”
Nuoro conferma così la sua vocazione di città attenta ai valori sociali, gettando le basi per una comunità sempre più equa, solidale e aperta al futuro.
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