giovedì 9 aprile 2026

L'Esperia si aggiudica un derby carico di emozioni

Il Palazzetto dello Sport di Cagliari, ieri sera, non ha ospitato solo una partita: ha accolto un derby che profumava di passione, rispetto e appartenenza. Esperia e Sennori sono entrate in campo con pesi diversi sulle spalle, ma con lo stesso fuoco negli occhi. Una cercava il suo posto tra le grandi, l’altra lottava per non scivolare indietro. Insieme, hanno costruito una serata che resterà nella memoria.

Il Sennori parte con coraggio, quasi a voler dire “siamo qui, e non per caso”. L’Esperia risponde da squadra vera, ribalta l’inerzia e chiude il primo quarto avanti. Poi arriva quel secondo periodo che cambia tutto: i granata volano, spinti dall’energia del pubblico e da un gioco fluido, fino al +22 che segna la partita.
Ma il Sennori non molla mai. Torna, lotta, si aggrappa ai suoi uomini migliori – Hubalek, Nwoyoke, Sanna – mentre dall’altra parte Frattoni, Giordano, Potì e un Locci in grande serata tengono saldo il timone. Il finale dice 83-70, ma il risultato è solo una parte della storia.

Perché la vera magia è arrivata dagli spalti: i tifosi biancoverdi che intonano “Esperia, Esperia”, e i cagliaritani che rispondono “Sennori, Sennori”. Un abbraccio di cori, un ponte tra due comunità. Il derby come dovrebbe essere sempre.

Alla squadra biancoverde, un augurio sincero: che la strada verso la salvezza sia lineare, senza deviazioni dolorose.

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